IL PIACERE e L'AMORE

 

 

E' affascinante e semplice in fondo la lettura dell'astrologia, che sembra adattarsi facilmente alle nostre aspirazioni, ma se fosse soltanto così, questa antichissima disciplina sarebbe ben poca cosa, infatti non lo è.

 

Ciò che è importante sapere è come far sì che nel processo di identificazione che attuiamo, quando leggiamo il nostro segno zodiacale, attuiamo una logica positiva, che ci permetta di capire il messaggio nascosto negli archetipi, che hanno generato i significati astrologici e adattarlo alle nostre esigenze, per migliorare la nostra esistenza.

 

L'astrologia non è scientifica, anche se i calcoli che servono a scoprire le posizioni planetarie sono frutto di una scienza matematica: l'astronomia.  Essa è una disciplina umanistica, adattabile ad ogni soggettività.  Ma chi può dirci con sicurezza che la soggettività non sia una buona cosa?  Chi può giudicare che certi metodi esplorativi della conoscenza, pur se non sono scientifici, non producano ottimi frutti, se ben usati?

 

Ebbene nelle pagine seguenti, voi avrete modo di scoprire se effettivamente vi riconoscete, almeno in qualcuna delle caratteristiche descritte e senza aver la pretesa che una ludica lettura astrologica diventi un trattato scientifico, potrete far sì che le informazioni ottenute, vi siano di aiuto per migliorare il rapporto che avete con la vostra intimità.

 

In fondo l'esistenza umana si gioca tutta sulla libido ed essa è in bilico fra i due estremi che albergano dentro di noi fin dalla nascita: eros - principio di vita, thanatos - istinto di morte.  Non possiamo perciò far finta di nulla e dimenticarci che le più profonde pulsioni che ci muovono, sono frutto di queste forze della natura, che sembra lottino fra loro per affermare ciascuna il proprio principio.

 

L'amore, il sesso, il piacere e persino l'odio dipendono da questa ancestrale lotta, non è forse vero che quando stiamo per raggiungere l'orgasmo, spesso ripetiamo la frase: mi sembra di morire...?   I confini fra la vita e la morte, fra il bene e il male sono praticamente invisibili e non siamo ben certi di quanto queste due istanze siano presenti dentro di noi. Questi valori infatti non sono quantificabili scientificamente, non sono dogmi infallibili. Non è forse vero che ciò che produce piacere a una persona, può arrecare dispiacere a un'altra?  Chi meglio di noi è in grado di dirci quando proviamo gioia o dolore?  Chi può entrare nella nostra sfera emotiva e valutare queste realtà soggettive?  Nessuno, ad eccezione di noi.

 

Perciò quando finalmente riusciamo a liberarci dai freni inibitori, quando il nostro eros si fa più forte e pressante ed esplode la sessualità e le pulsioni erotiche finalmente emergono alla coscienza, permettiamo alle nostre emozioni di esprimersi.  Esattamente come accade nei nostri sogni, quando caduta la censura dell'educazione e della razionalità, si liberano desideri,  paure, aspirazioni. Ma a differenza della fase sogno, qui l'io cosciente è sveglio e partecipa, a volte anche suo malgrado, alla propria realizzazione.

 

Purtroppo oggi è ancora la femmina quella che vive l'atavico condizionamento sessuale del senso di colpa. Questa sgradevole sensazione di sporcizia morale, che frena il lecito desiderio di provare piacere, non sempre le permette di abbandonarsi a quei momenti liberatori, unici e irripetibili, nei quali ogni essere umano dovrebbe raggiungere il godimento e che soltanto l'intimità permette di provare.   Ecco perché abbiamo voluto affrontare questo argomento partendo proprio dalla donna, perché ogni lei si possa identificare nelle descrizioni astrologiche e accettandone i suggerimenti impliciti, vivere meglio il proprio erotismo, affrontandolo senza paura, esplorando dapprima il proprio corpo e condividendolo poi con il partner.

 

Capire le proprie inibizioni, superare la mancanza di confidenza con sé stessi, vincere l'ignoranza delle più elementari regole dell'istinto erotico, possono aiutarci a vivere bene quei momenti irripetibili di cui la nostra esistenza ha assoluto bisogno.  Ma anche chi, nonostante ci provi, non riesce ad abbandonarsi, avrà la possibilità  di non sentirsi più sola nell'espressione della propria intimità, che non è frutto di azioni impure, come una errata interpretazione della morale comune ci impone di credere, ma da  un istinto puro e sincero che assolve insieme a moltissime funzioni,, fra le quali quella liberatoria. 

 

L'erotismo infatti, non è frutto di macchinosi calcoli egoistici ed interessati, finalizzati come per la stragrande maggioranza delle azioni umane, solo al proprio esclusivo interesse, costruito quasi sempre a spese altrui, ma a un piacere che pur passando dal piano fisico, si esprime attraverso l'anima.

 

Infatti quel momento relazionale in cui eros vince su thanatos, viene condiviso con gli altri e questo trasforma quella parte di egoismo naturale, in donazione di sé,  e sia che duri poche ore o una vita intera diventa un vero e proprio atto d'amore.

 

A.B.

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