Mysteria - dimensioni invisibili

Esperienze di pre-morte

 

 RACCONTI FATTI DIRETTAMENTE DAI PAZIENTI "RITORNATI IN VITA"

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"Ero all'ospedale, ma non sapevano che cosa avessi. Così il dr. James, il mio medico curante, mi mandò al reparto radiologico per un esame del fegato, che permettesse di individuare la natura della malattia... mentre usavano quella sostanza, il cuore smise di battere. Ho sentito il radiologo andare al telefono e fare un numero. Poi l'ho sentito dire: "Dottor James, ho ucciso la sua paziente, la signora Martin". E io sapevo di non essere morta. Ho cercato di muovermi, di farglielo capire, ma non potevo.

Mentre tentavano di rianimarmi, li sentivo dire quanti centimetri cubi di una certa medicina dovevano darmi, ma non sentivo gli aghi delle iniezioni. Non sentivo niente quando mi toccavano.

"Nel momento in cui ho subito la ferita, ho provato un dolore lancinante, ma poi è svanito. Mi pareva di nuotare in uno spazio buio. Il giorno era freddissimo, eppure, mentre ero in quello spazio, sentivo soltanto calore e un immenso senso di benesser, e quale non ho provato mai.... Ricordo di aver pensato: “devo essere morto"

".... mi sentì come se fossi fuori dal mio corpo, isolato, solo nello spazio. Io ero fermo allo stesso livello del mio corpo e lo vedevo nell'acqua a una quindicina di centimetri da me che andava in su e in giù.... eppure continuavo a sentirmi in possesso di una forma corporea, completa, provavo una sensazione di leggerezza quasi indescrivibile...."

"....poi cominciai ad innalzarmi lentamente. Mentre mi innalzavo vedevo le infermiere che entravano correndo nella stanza.... continuai a salire fino al punto dove era fissato l'impianto della luce, lo vidi di fianco, con assoluta chiarezza e più su ancora, poi mi fermai galleggiando lentamente appena sotto il soffitto e continuando a guardare giù... Il mio corpo restava steso sul letto, mentre tutti si davano un gran daffare per rianimarmi... vidi che portarono dentro un apparecchio e mi applicavano gli elettrodi al petto.... il mio corpo sussultò sul letto e sentì ogni osso scricchiolare. Era una cosa orribile.... intanto pensavo: perché si danno tanto da fare? adesso sto bene....."

"Superata la zona del buio assoluto, iniziai a muovermi verso una luce al fondo del tunnel; mi pareva che laggiù stesse ad aspettarmi qualcuno che, per attirare la mia attenzione faceva dondolare una lampada. All'improvviso tutto divenne luminoso e incominciai a fluttuare... Galleggiavo nella luce, che si faceva sempre più vivida e brillante man mano che le andavo incontro......."

"A un tratto mi ritrovai in un luogo dove c'erano tutti i miei parenti defunti, la nonna, il nonno, la mamma e persino lo zio, che si era suicidato da poco. Tutti mi venivano incontro e avevano il capo coperto da un cappuccio. Il loro aspetto era migliore di quello mostrato l'ultima volta che li avevo visti... Erano felici, radiosi.... li vedevo sorridermi raggianti.... ma all'improvviso mi voltarono la schiena, allontanandosi velocemente. La nonna, girando il capo su una spalla mi gridò: - ci incontreremo in un'altra occasione - ....."

"Volteggiavo sul soffitto, guardavo verso il basso a un corpo inanimato: il mio; immersa in una pace inaudita, aerea, leggera come la luce; volteggiavo libera dalle sofferenze umane di ogni giorno, finché non udìi una voce, un richiamo impellente, e mi ritrovai ancora racchiusa tra le mura del mio corpo........"

"Potevo vedere distintamente il mio volto corporeo che stava sotto di me, a poco più di un metro. Attorno al mio corpo medici e infermiere lavoravano in modo frenetico. A un tratto mi ritrovai a pochi centimetri dal viso di una infermiera alla quale cercai di parlare, senza però ottenere alcun risultato apparente. Sembrava che guardasse nel vuoto, in uno schermo, senza distinguere o avvertire nulla. Ebbi la sensazione di rappresentare la vera realtà e che lei come gli altri, al contrario, appartenesse al mondo della fantasia......."

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