Mysteria - dimensioni invisibili

Morte e fasi della pre-morte

 

Le immagini fantasy, sono state realizzate da Luis Royo, Dorian Cleavenger, Julie Bell, Michael Whelan, Boris Vallejo.

Il grande mistero della morte è certamente motivo di molte domande e di risposte interessanti. Se tornare in vita, non è un evento comune, se ne trovano tracce nelle tradizioni Egizie, negli scritti della Bibbia, in quelli di Platone (428-348 a.C.), ne Il libro Tibetano dei Morti (terminato nell'ottavo secolo d.C.) e persino papa Gregorio Magno (540-604 d.C.) elabora testi in tal senso. Anche l'ebraismo sul libro "In lode di Baal Shem Tov" (1698) affronta questo inquietante argomento e in tempi più recenti Emanuel Swedenborg (studioso di scienze naturali 1688-1772) afferma di avere attraversato le stesse fasi, che oggi ritroviamo nelle descrizioni dei pazienti intervistati da Moody e da Sabom, 3 secoli dopo.

Sia il cardiologo Raymond A. Moody Jr. nel suo volume "La vita oltre la vita", che lo psichiatra Michael B. Sabon in "Dai confini della vita", hanno pubblicato descrizioni accurate ottenute da quei pazienti, che avrebbero vissuto esperienze nelle quali, per un: se pur breve momento, erano stati dati per morti.

Da entrambi i testi, ho estrapolato le fasi più salienti e significative degli episodi che sono accaduti, ad alcuni di coloro che clinicamente morti, sono tornati in vita. Leggendoli, si può notare che, nonostante queste esperienze siano state vissute da persone di estrazione sociale, culturale e età differenti, provenienti da luoghi anche lontani, senza che abbiano avuto la possibilità di conoscersi o di comunicare fra loro, esse sono catalogabili attraverso alcune fasi identiche, con le sole differenze che sembrano derivare dal rapporto soggettivo che ogni essere umano ha con le proprie emozioni.

Appare evidente che anche se medici e le apparecchiature non sono in grado di registrare un segnale di vita, in persone, che vengono ritenute decedute, nella realtà: lo dimostrano i fatti; la situazione non è quella che appare e non si può nemmeno asserire che chi ha vissuto l'esperienza di pre-morte, abbia varcato la soglia dell'aldilà. Ma ciò che stupisce è che sembra che la scienza non se ne voglia occupare, se non marginalmente, irridendo al contempo coloro che se ne fanno carico. ad opera di qualche studioso ben disposto e quindi non resta altro che osservare l'evolversi degli eventi, nella speranza che, qualcuno si decida a far luce su un fenomeno che viene forse volutamente ignorato, ma che ormai sembra non appartenere più soltanto a coloro che hanno avuto la disavventura di "morire"; se poi sono morti davvero: questo è impossibile dirlo, in mancanza di una prova scientifica. E’ probabile però, che come in altri settori del campo paranormale, questi eventi non possano essere analizzati e studiati con i parametri scientifici in uso e in conseguenza a ciò, per non smentire se stessa, la classe degli scienziati accreditati, nel campo della ricerca, preferisca ignorare o peggio denigrare, ogni altro tipo di possibilità, che li obbligherebbe a rivedere i propri metodi, che evidentemente sono molto comodi.  

 

In parapsicologia si conoscono fenomeni psi-cinetici, simili alle esperienze di pre-morte, definiti O.O.B.E. (out of the body experience, cioè bilocazione) che alcuni soggetti si trovano a vivere in forma del tutto spontanea, dimostrando al contempo che non è assolutamente necessario morire o essere considerati morti. In queste esperienze OOBE, sembra che una parte o la totalità della coscienza, dei soggetti che la vivono, si ubiqui in un altro punto dello spazio e non raramente si registrano interessanti analogie, con le esperienze prima raccontate di pre-morte, come: posizionarsi fuori dal corpo fisico, in un punto della stanza quasi sempre superiore rispetto alla posizione del corpo fisico sesto, l'impossibilità di farsi udire o vedere da altre persone presenti, che nemmeno si accorgono del fenomeni, la visione dei particolari che avvengono nell'ambiente in cui si posiziona il "doppio", in taluni casi, l'incontro con altri soggetti o entità, con la luce e con sensazioni che sono difficili da descrivere con il linguaggio umano, e altro ancora.

Penso sia giusto porsi di fronte a questi eventi, con un atteggiamento equamente distante dal fideismo e dalla critica a oltranza, ma credo sia doveroso indagare. 

FASI CHE LE PERSONE ATTRAVERSANO DURANTE LE  ESPERIENZE DI PRE-MORTE

  • Cessazione dell'attività cardiaca, per tempi diversi fra soggetti diversi

  • uscita dal corpo fisico e locazione del corpo astrale sopra la posizione reale del corpo fisico

  • visione dei particolari che avvengono nella stanza 

  • impossibilità di comunicare con le persone presenti nella stanza

  • sensazione di un benessere indescrivibile sul piano umano

  • viaggio improvviso attraverso l'oscurità (spesso descritta come tunnel) con allontanamento dalla zona in cui è posto il corpo fisico

  • esame e considerazione delle esperienze della propria vita

  • entrata in un luogo ricco di particolari luminosi e colorati, con sensazioni di beatitudine e di amore che avvolge il nuovo arrivato

  • incontro con entità disincarnate, che possono essere i propri congiunti già deceduti o entità spirituali ignote, o divinità della propria religione 

  • ritorno, spesso contro voglia, nel proprio corpo fisico, dopo l'avvertimento di non aver ancora concluso la propria esperienza

  • riluttanza a raccontare ad altri il tipo di avventura vissuta

  • nuovi modi di concepire la morte

  • nuova scala di valori

  • cambiamento del modo di vivere a favore di attività sociali o benefiche

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