I fenomeni medianici

 

 

Come avrete capito leggendo le altre sezioni del sito, vi sarà ormai chiaro che sono soprattutto una ricercatrice in campo paranormale, quindi fra le tante ricerche mi sono dedicata anche a quella sui fenomeni di tipo medianico.

A prescindere dal fatto che non sono credente e che quindi mi è

molto difficile pensare alla sopravvivenza dell’anima, così come viene insegnato nelle religioni che conosco, sono anche convinta che in questo mondo nulla sia totalmente casuale, ma esista un filo conduttore che permette alle tante e multiformi realtà di incontrarsi, intersecarsi e addirittura interagire.

E’ chiaro che credo che la realtà che abbiamo sotto gli occhi e quindi la classica e consolidata e affidabile tridimensionalità del mondo fisico, non sia l’unica possibile.

 

Non potevo perciò precludermi la possibilità di cambiare le mie idee aprendomi a nuove esperienze, che avrebbero certamente contribuito alla mia e all’altrui crescita.

 

La scienza neurofisiologica e le discipline che si occupano dello studio del cervello hanno più volte manifestato la convinzione che l’uomo utilizzi soltanto in minima parte il suo potenziale cerebrale e perciò rimane una zona, molto grande, di cervello che non si capisce ancora a cosa serva.

Ebbene io penso che fra le funzionalità possibile esista anche quella parte oggi ritenuta parapsicologica, perché ignota nelle sue manifestazioni di tipo scientifico, ma chiara e certa per chi come me ha passato la propria vita a studiarne le manifestazioni.

le due foto si riferiscono  due "sedute medianiche" che si avvalgono della scrittura medianica tramite sfere o tavolette.

 

In questo momento non voglio sostenere l’importanza del potenziale intimo che ogni uomo ha a sua disposizione, non ne voglio fare una questione morale, prima che pratica o funzionale al fatto che molti pensino che le manifestazioni paranormali sono frutto di disturbi psicologici o addirittura difetti cerebrali che fanno di un essere umano un "pazzo". Non entrerò in questi meriti. Semplicemente mi limiterò a testimoniare le mie esperienze e poco importa se alcuni potranno non crederci, perché la vita mi ha insegnato che:

Non è mai il maestro che è pronto, ma lo è l’allievo, perciò chi leggerà l’esperienza che descriverò nelle prossime pagine, avrà la libera scelta di crederci o meno.

Credo nell’assoluto diritto al libero arbitrio, soprattutto a quello dell’uso del proprio pensiero e delle proprie idee, in quanto lo scetticismo è frutto di un sano processo mentale, purché non sia preconcetto .

 

Nota Bene - Da studiosa qual sono, ho potuto accertare la differenza sostanziale che esiste fra un sensitivo e una persona che soffre di disturbi dissociativi della personalità. Purtroppo devo anche riconoscere che molti sensitivi, soprattutto i medium, finiscono per avere disturbi di tipo dissociativo, mentre persone che soffrono di disturbi dissociativi finiscono per avere fenomenologie paranormali, anche se sono esperienze totalmente soggettive e non possono trovare collocazione nella fenomenologia parapsicologica classica.

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