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LABORATORIO DELLA FELICITA'
Istinto di sopravvivenza e aggressività Capricorno - Acquario - Pesci |
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manifestare, soltanto attraverso un linguaggio analogico e non verbale, che non sanno decodificare, nemmeno quando questo linguaggio diviene manifesto e si traduce in psico-somatizzazioni o quando riescono a intessere un dialogo analogico con il mondo onirico, che cerca di comunicare con l'io. E' importante che capiscano che la logica è soltanto il frutto di una media quantificabile secondo i tempi, gli ambienti e gli standard comuni, che non è una verità assoluta e immutabile, ma può e deve essere modificata secondo le esigenze e i cambiamenti sociali. E' altrettanto importante che accettino i propri limiti e che lascino liberi le profonde emozioni che albergano nel loro inconscio represso, di cui non possono fare a meno, altrimenti l'istinto di sopravvivenza viene disattivato. |
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Si esprimono serenamente anche sul piano della fisicità, vivendola con estrema leggerezza, senza domandarsi se il comune senso conformistico sia esatto, perché istintivamente sentono quando un evento è buono o cattivo e hanno la consapevolezza che le scelte individuali sono un fatto da vivere secondo la propria coscienza. Non sono malevoli e anche questo permette loro di vivere abbastanza serenamente, così non si debbono nemmeno punire sul piano della somatizzazione, semmai possono per contro restare isolati, perché gli altri non sanno condividere le scelte fatte e non li capiscono, ma questo non crea problemi. E' loro il motto: chi non mi vuole, non mi merita. Motivate da apparenti estremismi frutto delle pulsioni inconsce, sono certamente persone complete e serene, non si producono sofferenze inutili, e dare loro dei consigli è quasi inutile, se non stimolarli a continuare così. |
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Consigliare i nativi non è facile, utilizzano sempre l'ideologia o la spiritualità come scusa, per non mettersi in discussione, ciononostante non possono sfuggire alla sofferenza che immolano sull'altare del sacrificio, sentendosi dei predestinati, capri espiatori, restando protagonisti solo nel ruolo di vittima, che calza loro a pennello, quasi traessero beneficio dalla sofferenza, ricorrono in extremis all'istinto di sopravvivenza, ma in forma passiva. A volte questo carico risulta eccessivo e quindi devono trovare delle risposte accettabili sul piano logico,per cui è consigliabile che non si lascino sempre prendere dal "sentire", ma che si sforzino di ragionare e trovare il punto di mediazione fra io ed es, evitando di sacrificare una delle due istanze, altrimenti non potranno mai essere felici. |
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