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STAR BENE La camera Kirlian presentazione |
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il principio dell'aura o aureola
Queste rappresentazioni hanno fatto talmente presa sull'immaginario collettivo, che le persone di prestigio: come gli imperatori e i nobili, hanno sentito l'esigenza di farsi realizzare corone, pettorali e scettri tempestati di pietre preziose e luminose, assegnandosi alti valori morali e spirituali, evidentemente ritenuti simboli di potenza, capaci perciò di incutere soggezione e rispetto.
Risalendo
a ritroso nel tempo, in Cina, Giappone, Egitto, alle caste dominanti si
attribuiva una discendenza divina, ma anche le famiglie nobili dell'Europa
destinavano un figlio alla carriera ecclesiastica, come se non potendo
vantare un’origine divina, si accreditassero almeno un grado di
parentela.
Oggi
troviamo negli abiti e nei paramenti sacri ancora moltissime
rappresentazioni simboliche di questa emissione di raggi, basta pensare
all'ostia consacrata e come viene sempre rappresentata.
Resta
evidente un fatto: oggi non è più logico negare l'esistenza dell'aura
luminosa intorno alle persone, poiché finalmente esistono apparecchiature
per evidenziarla o addirittura fotografarla. Ciò che però essi non sapevano o non potevano rappresentare è che l'alone luminoso non è peculiarità di alcuni soggetti speciali, ma tutti lo posseggono, pur se con intensità e cromatismi diversi.
Se Semion Davidovich e Caterina Kirlian, non avessero avuto quel casuale incidente con l'energia elettrica, noi avremmo potuto continuare a pensare che l'aureola rappresentata in varie iconografie religiose e artistiche, poteva essere frutto di fantasia, suggestione, o peggio: superstizione.
A.B.
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