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RIFLESSOLOGIA RIFLESSOTERAPIA

 

L'AGOPRESSIONE

 

 

COS'E' L' AGOPRESSIONE

 

E' una tecnica che viene esercitata seguendo le antiche tradizioni mediche orientali, il cui termine lo troviamo nei corrispettivi linguistici cinesi: Tcheu – tcheu e può tradursi in italiano come: “il dito ago o il dito che agisce come un ago”.

La tenica utilizzata utilizza i meccanismi naturali, che hanno come riferimento gli squilibri energetici, che possono essersi prodotti nello sconvolgimento delle polarità, che sono alla base dell'armonia fra lo yin e lo yang, proprio come nello shiatsu e nell’agopuntura, ma a differenza delle tecniche di pressione digitale, la pressione viene esercitata con la punta delle dita e delle unghie, che si utilizzano come se fossero aghi, simulandone l'inserimento nella cute, che però non viene mai oltrepassata.

 

In pratica, nel corrispettivo dei punti dolenti attraverso l’agopressione si esercita un micromassaggio, la cui azione è molto simile a quella dell’inserzione di un ago, ma senza ricorrere all’ausilio di strumenti, dando come effetto una minore energia di quella prodotta dall’agopuntura, risultanto anche meno traumatica della stessa, non rappresentando così controindicazioni, infatti tale tecnica non richiede alta specializzazione e conoscenze che sono invece indispensabili nell’agopuntura.

 

Questa disciplina terapeutica da buoni risultati, soprattutto se utilizzata in alcune circostanze e in contemporaneità ad altre forme terapeutiche, unico problema che non tutti possono voler affrontare è che questo tipo di terapia è leggermente dolorosa.

 

COME SI PRATICA L' AGOPRESSIONE

 

Nella norma, la pressione digitale effettuata con la punta delle dita, deve essere fatta su due punti simmetrici del corpo, per un tempo variabile dai 10 secondi ai 20 secondi, in base alle problematiche da affrontare e al soggetto da curare.

 

La terapia può essere protratta per 5 – 10 minuti per volta, per tutti i giorni necessari alla risoluzione del problema, tenendo conto delle tabelle che trovate pubblicate in questo sito, in altre terapie, che però fanno riferimento alle zone riflesse e ai meridiani.

 

Le avvertenze fondamentali da osservare nello svolgimento della terapia, (come potete osservare dal disegno esplicativo

01) sono sostanzialmente quattro: Immagine raffigurante due delle pressione tipiche dell'agopressione

- la pressione esercitata con il polpastrello del pollice deve essere forte,

- la pressione esercitata con l’unghia deve essere forte,

- la pressione esercitata con le punte dei pollici abbinati, posti entrambi ai lati del punto da trattare, deve essere fatta tirando contemporaneamente verso l’alto, la parte cutanea, che così si verrà a trovare fra le estremità dei polpastrelli,

Fotografia raffigurante una delle pressione tipiche dell'agopressione - la pressione esercitata con i due pollici, che vengono posti ai lati del punto trattato, deve essere fatta come se si volesse far uscire una scheggia dalla cute.

 

Tenete presente che anche l’agopressione, nonostante il momentaneo dolore che può produrre, viene utilizzata per alleviare i dolori fisici, poiché come tutti i contatti fisici sviluppati con queste metodiche, tende a ristabilire l’equilibrio energetico, utile al benessere fisico, ma anche all’armonia del linguaggio della mente e dello spirito, che può esprimersi anche attraverso un semplice contatto.

 

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